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Per mettere i pensieri in fila

La squadra sgorbi

Hey, io sono 0 e loro sono i miei amici. Sgrunz e Gluppaz. Siamo amici e chiacchiriamo. Chiacchierare è un arte sottovalutata

Alef

AlephconZero è un soggetto strano: di natura nostalgica alterna fasi di grande malinconia a momenti di frizzante follia. E'stato definito come una persona divisiva. Un po'ci è rimasto male ma obiettivamente non sta facendo molto per migliorare. Noto per essere un insopportabile precisino è alcuanto seccato dal non riuscire a leggere tutto ciò che vorrebbe. Tende all'irascibilità e ha la lingua troppo lunga. Credo che gli debba essere riconosciuto che il più delle volte quando perde le staffe non ce l'ha con qualcuno. Si incavola quando sente scemenze. Gli farebbe tanto piacere poter dire che negli ambienti di Chiesa ne sente poche. La verità è che sono queste che lo fanno soffrire di più. Un tempo desideroso di diventare un celebre fisico oggi si gode il privilegio di poter essere lo strambo del suo villaggio. Suona la chitarra, ultimamente soprattutto quella fatta d'aria di fronte allo specchio. E' un poveraccio che cerca in qualche modo di barcamenarsi.

Sgrunz

Sgrunz è un giovane fedele cattolico. Animato da pii sentimenti in confessionale confessa sempre gli stessi tre peccati: si è distratto durante il rosario della sera, è andato all'oratorio dopo solo due ore di studio (non capendoci nulla non gli sono sufficienti e poi la mamma si dispiace per i brutti voti) e ha avuto l'impulso di spaccare la faccia a quell'imbecille che sull'autobus delle 7.45 tutte le mattine insulta la Madre di Dio. La sua vita scorrerebbe lieta e senza grandi preoccupazioni se non fosse per certa gente che butta giù sentenze sul cristianesimo. Lui non crede a ciò che dicono ma a volte è lacerato dai dubbi. Come quella volta che la prof ha detto che la scienza aveva inequivocabilmente dimostrato l'inesistenza di Dio. Insegnava italiano. Non è esattamente una cima quando si tratta di fare ragionamenti ma in quanto a santità da la paga ad un buon 95% di cattolici (quelli che si impegnano). Da sempre per scontata la buona fede in tutti. No sul serio, è l'unico della sua classe di catechismo che si è fatto vedere a messa dopo la cresima. E lui è convinto che tutti gli altri si siano trasferiti/abbiano diverse necessità di orario/siano andati in Paradiso, Capito il soggetto?

Glumpalott

Glumpalott è un tipo strano. È sopravvissuto, inaspettatamente, al liceo scientifico per poi frequentare due anni di scienze politiche. I suoi interessi principali vertono sulle scienze sociali, la geopolitica e i più scottanti temi etici. In ognuna di queste discipline Glumpalott manca di competenza. Non tanto per stupidità quanto per un categorico rifiuto del rigore ed un'inossidabile quanto mal riposta fiducia nel proprio intuito. Consuma divulgazione di pessima qualità su Tik Tok mentre dovrebbe cercarsi un lavoro. La sua famiglia è credente per tradizione (leggi va a messa solo a Natale ma unicamente se non ne può più di zio Aurelio che grida "AMBO!" al primo numero estratto). È andato pure a catechismo. Non è stato particolarmente utile se consideriamo il fatto che ricorda meglio il teorema di Ruffini rispetto ai dieci comandamenti. Nonostante si professi ateo gli capita di sbagliarsi e di pregare la sera quando proprio la vita non gli va giù. Nella sua testa si confondono cose vere ma imprecise e boiate pazzesche. In qualsiasi discussione un minimo di livello in cui si citino dati, grafici o articoli accademici sente il bisogno di inserirsi facendo figure barbine. Alla perplessità degli altri tende a rispondere “Ma io comunque ho fatto lo scientifico per cui certe cose le capisco.” Vorrebbe proprio capire alcune cose, avere l'approvazione di chi ha un minimo di cervello ma proprio non riesce a capire che gli manca qualsiasi forma di metodo. Se si cerca di spiegarglielo reagisce male. Ma i suoi amici gli vogliono bene lo stesso. In fondo quando si mette la sua sciarpetta rossa da intellettuale di sinistra e si sistema i suoi occhiali rotondi fa quasi tenerezza.